Blauer Hase

©2007

FURNITURE MUSIC (locked room mystery)
Con l’espressione mistero della camera chiusa viene indicata una particolare varietà di romanzo o racconto giallo, nella quale l'indagine verte intorno a un delitto compiuto in circostanze apparentemente impossibili, come all'interno di una camera chiusa dall'interno. Per gli spazi di fondazione march, Blauer Hase propone un intervento ambientale che riflette sui temi trattati nel progetto Furniture Music, sul rapporto fra cultura e spazi domestici. Per l’occasione, si è deciso di adottare una strategia espositiva che fa riferimento alla casa-museo di Sherlock Holmes a Baker Street, Londra: gli elementi esposti in tale luogo evocano necessariamente un panorama narrativo. Verrà esplorato il ruolo ambiguo che spesso l’oggetto di arredamento gioca all’interno delle dinamiche della detective story: attraverso tale studio si intende mettere in luce la duplice valenza di ciò che è posto fra il regime espositivo e quello domestico. Lo scarto tra opera e arredamento viene inoltre indagato proponendo una possibile ri-attuazione del concetto di musica d’arredamento introdotto dal compositore Erik Satie nel 1914. Nell’occasione verrà presentato il libro Furniture Music, uno strumento di ricerca che indaga l’ambito della produzione culturale nello spazio domestico. In esso sono raccolti saggi ed interviste che trattano una serie di tematiche: il rapporto fra arte e domesticità, i modi dell’abitare contemporaneo, lo statuto culturale e politico dell’arredamento e del design. Il libro comprende interviste con Stefano Boeri, Francesca Cappelletti, Giulio Cappellini, Gillo Dorfles, Martino Gamper, Joa Herrenknecht, Jan Hoet, Eva Marisaldi, Hans Ulrich Obrist, Raqs Media Collective, Felix Vogel e saggi di Nicola Bernardini, Solène Bertrand, Massimo De Nardo, Cornelia Lauf, Sam Thorne, Daniela Zangrando. . .