Blauer Hase

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POST VIRGINEM VERTIGINIS

Post Virginem Vertiginis è la fase successiva di Post Vertigo Virginis, evento performativo durante il quale dodici partecipanti hanno prodotto dei testi partendo da istruzioni date, in un lasso di tempo di tre ore. Le istruzioni riguardavano il contesto spaziale, le tematiche, il mezzo e il processo di scrittura. Due mesi dopo, i frutti di tale esperienza vengono per la prima volta presentati, dando l'occasione per un esperimento sulla performance di una documentazione. Essi divengono “degli ibridi di archetipo e fenomeno, di primivoltità e ripetizione”.

Certe cose accadono in fretta, altre hanno una gestazione lunga e difficile. Ci vorrebbe la velocità di un baleno o di un polipo per restare in bilico sul bordo: a volte ci si adegua bene, altre volte no. Abbiamo messo in piedi il lavoro in poco tempo, troppo poco per concatenare le esigenze di tutti. Carlotta aveva già un importante colloquio, se è fortunata riuscirà a lavorare per l’intera stagione invernale(in un albergo di lusso nella provincia autonoma di Bolzano). E io? Io non ve lo posso dire il motivo per cui non posso esserci; roba di antitarli, bambini, punteruoli, trascrizioni dal bresciano all’italiano e viceversa: lasciamo perdere. Anche Rodeo9 era partito male.. uno dei prescelti aveva dovuto abbandonare la nave già dall’inizio. Fino all’ultimo c’è stata la possibilità di andare a fondo o di sparire nel triangolo delle Bermuda. Alla fine ce l’abbiamo fatta. Sono stati scelti dodici scrittori. Qualcuno ha dovuto conversare con Dio. Per un altro abbiamo riesumato un vecchio personaggio della letteratura italiana: il signor Palomar. Tutti avevano delle regole appositamente assegnate per loro; alcuni destini abbiamo pensato che potessero essere incrociati, e così è successo. Una strana storia sul Giappone è emersa chi sa da quale era preistorica, collocando la mela in un diverso ordine, privo di malvagità. Brava Martina! Carlotta ha pure ritrovato una vecchia conoscenza bolognese, lo scrittore misterioso proposto dai Sottoboschi. La prossima volta, se ci sarà, vi parlerò di cosa è stato il vento dell’est per Post Vertigo Virginis, che tra l’altro non è corretto a quanto mi dicono, mea culpa, mea grandissima culpa. Iacopo è entrato in contatto diretto con la vite e l’immagine era bellissima: magari fosse così il banco degli asini! Dovrei parlare ancora, ci sarebbe altra materia fertile. La custodiremo per la primavera che viene, perché qualcosa o qualcuno a venire c’è sempre, come insegna il vecchio. Adesso, come in ogni programma televisivo che si rispetti.. chiedo l’invocazione del pubblico. Ma prima di tutto voglio fare un saluto a casa: Adieu Claire. Adieu. Dieu sait bien que je t’ai aimé.

Carlotta Tringali
Andrea Morbio



Venerdì 4 dicembre, ore 18.30 presso la galleria ModenArte.
Dorsoduro (Zattere) 65/66, Venezia.
tel: 041 2413304